Che corsa quella notte Maria di Magdala per andare a ungere il corpo di Gesù! Il cuore in tumulto per tutti gli avvenimenti che erano successi a Gerusalemme in pochi giorni.

Quando la tua corsa finisce e arrivi al luogo dove l’avevano deposto, resti confusa e turbata: chi ha preso il corpo del mio Gesù? La grossa pietra è rotolata via, il corpo non c’è più. E tu cominci a correre, torni al cenacolo perché sai che lì ci sono i discepoli ancora pieni di paura e di vergogna perché avevano abbandonato il maestro nelle mani dei pagani. Con Pietro e Giovanni torni di corsa al sepolcro. Anche loro vedono la pietra ribaltata, le guardie scappate, il corpo che manca. Entrano e vedono che il corpo non c’è più. Tornano perplessi e si rinchiudono ancora nel cenacolo. Tu resti lì, a piangere tutte le tue lacrime, a pensare a chi può aver portato via il tuo Signore. E vedi il giardiniere: “Se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai messo!” E’ il tuo cuore che parla e in quel momento senti una voce: “Maria!” “Rabbunì!” rispondi. È proprio lui, è vivo, non è più tra i morti, lo vuoi abbracciare, baciare, stringere forte perché senti che è vivo. E corri, corri, corri per dire a tutti che Lui è vivo, non è tra i morti.

Ora tocca a noi correre per le strade del mondo, per le periferie dell’esistenza a dire a tutti che Lui è vivo,  non è  più tra i morti. Buona Pasqua a tutti!     

p. Lidio